Using the intelligence of a laptop to interact with artificial intelligence. Automation technology.

AI Overviews, arriva l’intelligenza artificiale per Google

Google, uno dei colossi tecnologici più influenti e ricchi del mondo, ha finalmente annunciato l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel suo motore di ricerca. Questo sviluppo, atteso da tempo, è stato rivelato dal CEO Sundar Pichai durante la conferenza Google I/O 2024, segnando un importante passo avanti per l’azienda.

Negli ultimi anni, Google ha investito ingenti risorse nello sviluppo di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. Questi sistemi, che richiedono enormi capacità di calcolo e l’analisi di massicci volumi di dati, sono stati finora applicati in vari ambiti, ma l’azienda aveva evitato di implementare modifiche sostanziali al suo motore di ricerca, uno dei suoi prodotti di punta, utilizzato da oltre due miliardi di persone al mondo. Il motore di ricerca ha generato 175 miliardi di dollari di entrate nel 2023, rendendo comprensibile la cautela di Google, soprattutto alla luce delle preoccupazioni legate all’accuratezza delle risposte fornite dai sistemi di intelligenza artificiale.

Tuttavia, dopo un anno di intenso sviluppo, Pichai ha annunciato il lancio imminente di una nuova funzionalità chiamata AI Overviews. Questa tecnologia, che inizialmente sarà disponibile solo negli Stati Uniti, è progettata per fornire risposte riassuntive alle domande degli utenti direttamente nella parte superiore della pagina dei risultati di ricerca. Questi riassunti precederanno la lista tradizionale dei siti web suggeriti, offrendo agli utenti un accesso immediato alle informazioni richieste. Google prevede di estendere AI Overviews a livello globale entro la fine dell’anno, raggiungendo oltre un miliardo di persone.

I vantaggi di AI Overviews per gli utenti

L’introduzione di AI Overviews potrebbe cambiare significativamente il comportamento degli utenti. Ricevere una risposta immediata e concisa potrebbe ridurre la necessità di cliccare sui link dei siti elencati nei risultati di ricerca, preoccupando non poco editori e creatori di contenuti che si affidano ai motori di ricerca per raggiungere il loro pubblico.

Liz Reid, vicepresidente del settore motore di ricerca di Google, ha tuttavia sottolineato che i riassunti di AI Overviews includeranno i link alle fonti da cui provengono le informazioni, sperando che ciò possa incentivare maggiormente gli utenti a visitare quei siti rispetto agli altri link presenti nei risultati di ricerca.

Oltre ad AI Overviews, Google ha annunciato l’introduzione di vari nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale che verranno lanciati nei prossimi mesi. Tra questi, un innovativo strumento di pianificazione che sarà in grado di generare automaticamente itinerari di viaggio o piani alimentari in base alle richieste degli utenti. Un altro strumento aiuterà a organizzare i risultati di ricerca in categorie specifiche, rendendo più facile trovare, ad esempio, i migliori ristoranti in una determinata zona per vari tipi di esigenze, come pranzi, cene di gruppo o ristoranti di lusso a prezzi contenuti.

Nonostante queste innovazioni, Google continuerà a offrire la possibilità di visualizzare i risultati di ricerca nel formato tradizionale per chi lo preferisce, assicurando così che gli utenti abbiano sempre la scelta di utilizzare il motore di ricerca nella modalità a cui sono abituati.

L’annuncio di queste nuove funzionalità segna un nuovo capitolo per Google, che si propone di migliorare ulteriormente l’esperienza degli utenti attraverso l’uso avanzato dell’intelligenza artificiale, mantenendo un occhio attento alle esigenze di accuratezza e affidabilità delle informazioni.

google Bard

Google Bard arriva in Italia: scopri le ultime innovazioni del chatbot AI

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale ha aperto nuovi orizzonti nella sfera della creatività e dell’immaginazione umana. Con il suo sistema di intelligenza artificiale chiamato Google Bard, Google ha annunciato un’importante espansione che ora include l’Italia. Questo significativo passo avanti è stato realizzato in stretta collaborazione con esperti, legislatori ed enti regolatori, evidenziando l’approccio ambizioso e responsabile di Google all’intelligenza artificiale.

Google ha dimostrato un impegno costante nel seguire i propri principi sull’IA, incorporando i feedback degli utenti e adottando misure per proteggere i dati e la privacy delle persone. Questa espansione di Bard in Italia è un passo avanti significativo per consentire alle persone di sperimentare e accedere a un’ampia gamma di funzionalità creative.

Ma si può già parlare di nuovo sostituto di Chatgpt? Scoprilo in questo articolo di approfondimento 👇https://www.glocalconsulting.it/google-bard-vs-chatgpt-e-microsoft-ai-gia-in-guerra/

Le nuove funzionalità di Google Bard per l’esperienza italiana

  1. Audio delle risposte: Tra le nuove funzionalità di Bard, vi è la possibilità di ascoltare le risposte del sistema ad alta voce. Questa opzione può essere utile per comprendere la pronuncia corretta di una parola o per godersi una poesia o un racconto narrato dal sistema. L’opzione di ascolto è disponibile in più di 40 lingue, compreso l’italiano.
  2. Personalizzazione del tono e dello stile: Un’altra caratteristica aggiunta è la capacità di personalizzare il tono e lo stile delle risposte di Bard. Gli utenti possono ora selezionare tra cinque opzioni diverse, come semplice, lungo, corto, professionale o informale, per ottenere risposte più adatte alle proprie esigenze.
  3. Aumento della produttività: Google ha introdotto nuove funzionalità per aumentare la produttività degli utenti. Ora è possibile fissare e rinominare le conversazioni con Bard, consentendo agli utenti di rivedere facilmente i prompt e riprendere le interazioni precedenti. Questo permette di mantenere un flusso di lavoro organizzato e agevole.
  4. Uso delle immagini con Google Lens: Bard supporta l’uso di immagini nei prompt grazie alle capacità di Google Lens. Gli utenti possono caricare immagini per ottenere informazioni o ispirazione, e Bard le analizzerà per fornire aiuto. Questa funzione offre un’ulteriore dimensione visiva all’esperienza di creazione.
  5. Scripting con Replit e Google Colab: Per gli appassionati di programmazione, Bard consente ora di esportare codice Python in Replit e Google Colab, offrendo un supporto aggiuntivo per le attività di programmazione. Questo rende Bard uno strumento versatile per coloro che desiderano esplorare l’intersezione tra l’IA e la programmazione.

Con queste nuove funzionalità, Google cerca di fornire agli utenti gli strumenti per dare forma alle proprie idee e stimolare la creatività. Bard non solo aiuta a sviluppare e raffinare concetti esistenti, ma può anche portare a nuove idee e ispirazioni che potrebbero non essere state considerate in precedenza.

L’accessibilità di Bard in Italia e il supporto per la lingua italiana offrono un’opportunità unica per gli utenti italiani di esplorare nuovi orizzonti creativi e di sperimentare la potenza dell’intelligenza artificiale.

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ChatGPT, l’intelligenza artificiale che scrive e risponde al posto nostro

ChatGPT è il trend del momento, ma di cosa si tratta veramente? ChatGPT è un chatbot basato sull’intelligenza artificiale, ideato per simulare delle conversazioni, generare testi e risposte pertinenti su infiniti argomenti, dal più semplice al più complicato, con un linguaggio molto simile a quello umano. Lanciato a novembre, ChatGPT è diventato presto un trend sia tra gli esperti di tecnologia che tra gli utenti base di internet: la creazione automatica di contenuti tramite intelligenza artificiale ha veramente attirato l’attenzione di tutti.

Ma cosa può fare il chatbot? ChatGPT è un modello linguistico di grandi dimensioni sviluppato dalla compagnia OpenAI, fondata nel 2015 da Elon Musk. Può generare testi simili a quelli pensati e scritti dagli esseri umani e viene usato dagli utenti per svolgere diversi compiti, come rispondere alle domande e generare testi. Questo è possibile perché il sistema di intelligenza artificiale viene alimentato con centinaia di miliardi di parole, con libri, conversazioni e articoli, dai quali estrapola un modello, basato su probabilità statistica, delle parole e delle frasi. In questo modo chatbot di OpenAi prevede e genera delle frasi e dei testi completi.

Per poter provare gratuitamente al programma beta di OpenAI e dialogare con ChatGPT basta andare sul sito dell’azienda: per utilizzare ChatGPT basta scrivere una domanda nella barra di ricerca posizionata in fondo alla schermata, inviarla e aspettare una risposta.

ChatGPT è stato pensato per rendere l’intelligenza artificiale più accessibile anche agli utenti non esperti di mondo tech e di programmazione. ChatGPT quindi fornisce una moltitudine di informazioni su nostra richiesta, instaurando un vero e proprio dialogo con l’intelligenza artificiale. Ma cosa possiamo chiedere a ChatGPT? Possiamo chiedere di fare traduzioni di testo dall’inglese, scrivere testi su un argomento, riassunti, racconti, recensioni, nonché instaurare un dialogo come si farebbe tra persone. Generando risposte sottoforma di testo, semplifica agli utenti l’acquisizione di informazioni che altrimenti dovrebbero cercare con una ricerca approfondita su internet ed estrapolando contenuti da vari testi. Inevitabili però le critiche e i dubbi. C’è chi teme per la privacy e l’uso di dati personali e per la possibile disinformazione e chi lo ha già bannato dalla scuole, come è successo in America, dove gli studenti utilizzavano il chatbot per realizzare le tesine. Ma questo sistema ha anche dei limiti o è paragonabile alla mente umana? Ovviamente i limiti riguardano la mancanza di consapevolezza e intelligenza emotiva, per questo l’intervento umano su alcuni compiti di chatbot è ancora indispensabile… per ora.